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WSL Container in Public Preview: container Linux nativi su Windows senza Docker Desktop

Dario Fadda Luglio 2, 2026

Cosa sono i WSL Container?

Microsoft ha annunciato a fine giugno 2026 la public preview di WSL Container, una nuova funzionalità del Windows Subsystem for Linux che porta lo sviluppo di container Linux direttamente in Windows, senza richiedere strumenti di terze parti. L’annuncio è arrivato durante Microsoft Build 2026 e rappresenta un passo significativo verso l’integrazione nativa dei workload containerizzati nell’ecosistema Windows.

I container sono diventati una parte fondamentale dello sviluppo moderno: dalle applicazioni cloud-native ai carichi AI, dai test alle pipeline di deployment. Fino ad ora, gli sviluppatori su Windows dovevano ricorrere a Docker Desktop, Podman Desktop o Rancher Desktop, strumenti di terze parti non sempre ideali in ambienti enterprise per questioni di licensing o di gestione centralizzata. WSL Container punta a risolvere questo problema con una soluzione nativa, enterprise-ready e integrata con le policy di gestione Microsoft.

Le due componenti principali

La CLI: wslc.exe

Il cuore della nuova funzionalità è il binario wslc.exe, disponibile automaticamente nel PATH dopo aver aggiornato WSL alla versione pre-release più recente. La sintassi è volutamente familiare a chiunque abbia già usato Docker:

# Aggiornare WSL alla versione pre-release
wsl --update --pre-release

# Eseguire un desktop Linux completo in un container
wslc run -d --name=webtop \
  -e PUID=1000 \
  -e PGID=1000 \
  -e TZ=Etc/UTC \
  -p 3000:3000 \
  -p 3001:3001 \
  lscr.io/linuxserver/webtop:ubuntu-kde

# Verificare l'accesso GPU con PyTorch
wslc run --rm --gpus all pytorch/pytorch:2.5.1-cuda12.4-cudnn9-runtime \
  python -c "import torch; print(torch.cuda.is_available()); print(torch.cuda.get_device_name(0))"

Esiste anche un alias integrato container.exe che rimanda a wslc.exe, per chi preferisce una sintassi ancora più esplicita. Il fatto di avere uno strumento come exe nel PATH di Windows — non dentro una distro WSL — significa che può essere invocato da qualsiasi terminale Windows, da PowerShell, da script batch o da pipeline CI/CD senza dover prima avviare un ambiente Linux.

La WSL Container API

La seconda componente è un package NuGet che permette alle applicazioni Windows di usare container Linux come parte della propria logica applicativa. L’API supporta C, C++ e C# e consente di gestire programmaticamente pull di immagini, avvio dei container, interazione via stdin/stdout, mount di file, configurazione di rete e accesso GPU.

Un aspetto particolarmente interessante per chi usa MSBuild o CMake è che l’API si integra direttamente nel sistema di build: aggiungendo poche righe ai file di progetto, la build e il deploy del container diventano parte del processo di compilazione dell’applicazione, senza step manuali aggiuntivi.

// Esempio di utilizzo base dell'API WSL Container in C#
// (il package è disponibile su nuget.org)
using Microsoft.WSL.Container;

var client = new WslContainerClient();

// Pull di un'immagine
await client.PullAsync("ubuntu:24.04");

// Avvio del container
var container = await client.RunAsync(new ContainerOptions
{
    Image = "ubuntu:24.04",
    Command = "/bin/bash",
    Interactive = true
});

// Interazione via stdin/stdout
await container.WriteLineAsync("echo 'Hello from Linux container!'");
string output = await container.ReadLineAsync();
Console.WriteLine(output);

Integrazione enterprise

Una delle priorità dichiarate di Microsoft è l’integrazione con gli strumenti di gestione enterprise già in uso nelle organizzazioni.

Microsoft Defender for Endpoint

Il plugin MDE esistente per WSL è stato aggiornato per rilevare anche gli eventi provenienti dai container Linux, offrendo la stessa copertura di sicurezza sia per le distro WSL tradizionali che per i nuovi container. Questa funzionalità è attualmente disponibile in private preview su registrazione.

Gestione con Intune e Group Policy

Tramite un file ADMX già disponibile su GitHub, è possibile configurare policy di gruppo per controllare se gli utenti possono avviare distro WSL o container, e soprattutto specificare una allowlist dei registry di container da cui è consentito fare pull di immagini. Questa è una risposta diretta a una delle richieste più frequenti degli amministratori enterprise: avere controllo sulle immagini Linux autorizzate nell’organizzazione. Il supporto nativo in Intune è previsto nelle settimane successive alla preview.

VS Code Dev Containers

Il supporto a VS Code Dev Containers è stato aggiunto a partire dalla versione 0.462.0-pre-release dell’estensione. La configurazione è semplice: nelle impostazioni dei Dev Containers di VS Code, basta modificare il campo “Docker Path” impostando il valore wslc. In questo modo VS Code utilizzerà wslc.exe invece di Docker per gestire i container di sviluppo.

Miglioramenti a livello di piattaforma

Lo sviluppo di WSL Container ha portato con sé significativi miglioramenti all’infrastruttura di WSL stessa, che beneficeranno anche dei tool di terze parti come Docker Desktop, Podman e Rancher Desktop.

Il filesystem predefinito per WSL Container è ora virtiofs, che raddoppia le prestazioni di accesso ai file Windows rispetto al layer precedente. La modalità di networking predefinita è consomme, una soluzione sperimentale che instrada il traffico di rete Linux attraverso lo stack Windows, garantendo compatibilità con VPN aziendali, proxy e policy di sicurezza di rete già configurate per i client Windows. Infine, sono state introdotte tecniche migliorative per il reclaim della memoria, con rilascio graduale e consistente della RAM non utilizzata dalla VM Linux verso l’host Windows.

Supporto GPU

Una delle funzionalità più rilevanti per chi lavora con carichi di Machine Learning è il supporto nativo alla GPU. Passando il flag --gpus all, i container WSL possono accedere all’hardware grafico dell’host, consentendo a framework come PyTorch di sfruttare l’accelerazione GPU direttamente dall’interno di un container Linux su Windows.

Come iniziare

La funzionalità è disponibile già oggi nella versione pre-release di WSL:

# Installare la versione pre-release di WSL
wsl --update --pre-release

# Oppure scaricare direttamente da GitHub (versione 2.9.3 o superiore)
# https://github.com/microsoft/WSL/releases

# Verificare la versione installata
wsl --version

# Primo test: verificare che wslc sia nel PATH
wslc --version

# Eseguire un container Ubuntu di base
wslc run --rm ubuntu:24.04 echo "WSL Container funziona!"

Per esplorare i sample ufficiali, Microsoft ha pubblicato esempi su GitHub che mostrano l’integrazione con MSBuild e CMake, oltre a casi d’uso per container personalizzati. La documentazione completa è disponibile su aka.ms/wslc.

Considerazioni finali

WSL Container non vuole sostituire Docker, Podman o i tool esistenti — anzi, tutti questi beneficeranno delle migliorie a livello di piattaforma che questa nuova funzionalità porta con sé. L’obiettivo è offrire un’opzione nativa, senza licensing enterprise, con una gestione centralizzata tramite Intune e Group Policy, e con un’integrazione profonda nell’ecosistema di sicurezza Microsoft.

Per i team che già usano WSL intensivamente nel proprio workflow di sviluppo, WSL Container rappresenta un’evoluzione naturale: stessi strumenti, stessa infrastruttura, ma ora con la possibilità di isolare i processi Linux in container veri e propri. La GA è attesa per l’autunno 2026.

Fonte: WSL container is now available for public preview — Windows Command Line Blog (Craig Loewen, 29 giugno 2026)

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