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SQL Server 2025 e Azure SQL: vettori, modelli AI nativi e agenti autonomi nel database

Dario Fadda Maggio 27, 2026

SQL Server 2025: un database nativamente AI

Con il rilascio di SQL Server 2025 (versione 17.x) e i progressivi aggiornamenti di Azure SQL Database, Microsoft ha compiuto un salto qualitativo radicale: non si tratta più di integrare l’intelligenza artificiale come funzionalità accessoria, ma di rendere il database stesso una piattaforma AI di prima classe. Vettori, modelli esterni, agenti autonomi e GitHub Copilot nel gestore dello studio: in questo articolo esploriamo tutto ciò che i professionisti IT devono conoscere.

Tipo di dato VECTOR e ricerca semantica con DiskANN

Il cambiamento più strutturale è l’introduzione del tipo di dato nativo VECTOR, supportato dall’indice DiskANN (Disk-based Approximate Nearest Neighbor), un algoritmo ottimizzato per la ricerca di similarità in grandi dataset ad alta dimensionalità.

Un vettore di embedding è una rappresentazione numerica densa di un contenuto (testo, immagine, documento) in uno spazio ad alta dimensionalità. SQL Server 2025 supporta vettori fino a 1536 dimensioni, compatibili con i modelli di embedding Azure OpenAI come text-embedding-3-large.

-- Creazione tabella con colonna vettoriale
CREATE TABLE Documenti (
    Id INT PRIMARY KEY,
    Testo NVARCHAR(MAX),
    Embedding VECTOR(1536)
);

-- Ricerca di similarità semantica tramite distanza coseno
SELECT TOP 5
    Id,
    Testo,
    VECTOR_DISTANCE('cosine', Embedding, @queryEmbedding) AS Distanza
FROM Documenti
ORDER BY Distanza ASC;

La funzione VECTOR_DISTANCE supporta le metriche cosine, euclidean e dot. In marzo 2026 Microsoft ha annunciato ulteriori ottimizzazioni tramite quantizzazione (riduzione della precisione vettoriale per risparmiare storage e accelerare il calcolo) e iterative filtering, disponibili sia su Azure SQL Hyperscale che su SQL Database in Microsoft Fabric.

CREATE EXTERNAL MODEL: modelli AI come oggetti database

Una delle novità più significative per gli sviluppatori è la possibilità di registrare modelli AI esterni come oggetti database di prima classe, con la stessa dignità di una tabella o di una view.

-- Registrazione di un modello Azure OpenAI come external model
CREATE EXTERNAL MODEL AzureOpenAI_Ada
WITH (
    LOCATION = 'https://mio-endpoint.openai.azure.com/',
    API_KEY = 'secret-key',
    API_TYPE = 'azure_openai',
    DEPLOYMENT = 'text-embedding-ada-002',
    TASK = 'EMBEDDINGS'
);

Una volta registrato, il modello è disponibile per tutte le query T-SQL dell’istanza, con gestione automatica del retry per i fallimenti transitori e supporto per il versioning (A/B testing tra deployment diversi).

La stored procedure sp_invoke_external_rest_endpoint consente invece di chiamare qualsiasi API REST direttamente da T-SQL, incluse OpenAI, Azure OpenAI, Anthropic e anche modelli locali come Ollama:

EXEC sp_invoke_external_rest_endpoint
    @url = 'https://api.openai.com/v1/embeddings',
    @method = 'POST',
    @headers = '{"Authorization": "Bearer sk-xxx", "Content-Type": "application/json"}',
    @payload = '{"input": "testo da vettorializzare", "model": "text-embedding-3-small"}',
    @response = @json OUTPUT;

RAG nativo: addio al database vettoriale separato

Il pattern Retrieval-Augmented Generation (RAG) — recuperare contesto rilevante da una base di conoscenza per arricchire il prompt di un LLM — si implementa ora interamente all’interno di SQL Server, senza bisogno di database vettoriali separati come Pinecone, Milvus o Weaviate.

Il flusso tipico è:

  1. Inserire i documenti nella tabella con colonna VECTOR
  2. Generare gli embedding tramite CREATE EXTERNAL MODEL o sp_invoke_external_rest_endpoint
  3. Archiviare i vettori nella stessa tabella dei dati operativi
  4. Al momento della query, vettorializzare il testo dell’utente e cercare i k documenti più simili con VECTOR_DISTANCE
  5. Passare i documenti recuperati come contesto all’LLM

Questo approccio elimina la complessità della sincronizzazione tra il database relazionale e quello vettoriale, riducendo la latenza e semplificando enormemente la gestione della sicurezza (un solo perimetro di autorizzazione).

Per scenari ibridi, è disponibile anche l’integrazione con Azure AI Search, che combina full-text search tradizionale con ricerca vettoriale semantica.

Agenti AI autonomi e GitHub Copilot in SSMS 22

SQL Server 2025 introduce il concetto di agente AI integrato nel database: un componente che riceve richieste in linguaggio naturale, le traduce in T-SQL, le esegue e ragiona sui risultati per determinare i passi successivi, rispettando il modello di sicurezza e i permessi SQL Server.

Azure SQL Database Hyperscale espone un SQL MCP Server (endpoint Model Context Protocol, ora in public preview), che consente ad agenti AI e Copilot di connettersi al database e ragionare sui dati SQL per applicazioni cloud-native.

GitHub Copilot in SSMS 22 è diventato generalmente disponibile l’11 novembre 2025. Le funzionalità principali:

  • Chat in linguaggio naturale per interrogare il database o costruire query T-SQL
  • Slash command: /doc per la documentazione, /fix per la correzione errori, /explain per la spiegazione di query complesse
  • Database instructions: contesto specifico del database e regole di business memorizzati come extended properties, che Copilot applica automaticamente
  • Autocompletamento contestuale nell’editor query (disponibile dalla versione SSMS 22.2.1, rilasciata il 21 gennaio 2026)

Machine Learning Services e integrazione con i framework AI

SQL Server Machine Learning Services — disponibile sin da SQL Server 2016 con R e poi Python — continua a essere supportata in SQL Server 2025. Permette di eseguire script Python e R in-database, senza spostare i dati fuori da SQL Server, mantenendo il perimetro di sicurezza e riducendo l’overhead di rete.

SQL Server 2025 aggiunge il supporto ai principali framework di orchestrazione AI:

  • LangChain: il pacchetto langchain-sqlserver abilita chatbot con pattern RAG sui dati SQL, con orchestrazione tramite LangChain e UI via Chainlit
  • Semantic Kernel: SDK open source Microsoft per .NET (e altri linguaggi), include un connettore nativo per il vector store di SQL Server, permettendo di costruire agenti e applicazioni RAG che chiamano modelli, strumenti e SQL Server in modo integrato
  • LSTM e architetture ibride: l’integrazione con Long Short-Term Memory offre un framework per agenti che devono mantenere stato contestuale su sequenze di interazioni

Copilot in Azure SQL Database

Microsoft Copilot in Azure SQL Database — in GA dall’11 aprile 2025 — offre esperienze AI-assisted per DBA e sviluppatori:

  • Risposta a domande sulle performance del database in linguaggio naturale
  • Troubleshooting tramite Dynamic Management Views e Query Store
  • Generazione T-SQL da descrizioni plain-text con spiegazione dettagliata delle query
  • Code completion nell’editor query di Fabric e quick actions per fix/explain

Il sistema analizza i metadati del database (nomi tabelle, colonne, struttura) per generare suggerimenti contestuali senza accedere ai dati effettivi.

Requisiti e disponibilità

Le funzionalità core — tipo VECTOR, CREATE EXTERNAL MODEL, sp_invoke_external_rest_endpoint — richiedono:

  • On-premises: SQL Server 2025 (17.x)
  • Azure SQL Database: tier Hyperscale
  • Azure SQL Managed Instance: policy di aggiornamento Always-up-to-date o SQL Server 2025
  • GitHub Copilot in SSMS: SSMS 22 o superiore, account GitHub con Copilot attivo
  • Azure OpenAI: risorsa con modelli di embedding distribuiti (text-embedding-3-large, text-embedding-3-small, text-embedding-ada-002)

In marzo 2026 Microsoft ha aggiunto: Database Hub in Microsoft Fabric (early access), SQL MCP Server per Azure SQL Hyperscale (public preview), e opzioni vCore più ampie (160 e 192) per Hyperscale. È stato anche annunciato un savings plan per database con risparmio fino al 35% rispetto al pay-as-you-go su impegno annuale.

Conclusione

SQL Server 2025 non è un semplice aggiornamento di versione: è il risultato di una strategia pluriennale per trasformare il database relazionale in un motore AI nativo. Per i professionisti IT che già operano nell’ecosistema Microsoft, le implicazioni sono concrete: è possibile implementare ricerca semantica, RAG, agenti autonomi e assistenza AI alle query senza aggiungere infrastrutture esterne, riutilizzando il perimetro di sicurezza e la governance già in essere su SQL Server.

La sfida è ora architetturale: capire dove ha senso spostare logica AI dentro il database e dove invece mantenerla nell’application layer. Ma avere questa scelta — e i tool per implementarla — è già un notevole passo avanti.


Fonte originale: AI features in Microsoft SQL Server 2025 and Azure SQL – 4sysops

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