SQL Server 2025: un database nativamente AI
Con il rilascio di SQL Server 2025 (versione 17.x) e i progressivi aggiornamenti di Azure SQL Database, Microsoft ha compiuto un salto qualitativo radicale: non si tratta più di integrare l’intelligenza artificiale come funzionalità accessoria, ma di rendere il database stesso una piattaforma AI di prima classe. Vettori, modelli esterni, agenti autonomi e GitHub Copilot nel gestore dello studio: in questo articolo esploriamo tutto ciò che i professionisti IT devono conoscere.
Tipo di dato VECTOR e ricerca semantica con DiskANN
Il cambiamento più strutturale è l’introduzione del tipo di dato nativo VECTOR, supportato dall’indice DiskANN (Disk-based Approximate Nearest Neighbor), un algoritmo ottimizzato per la ricerca di similarità in grandi dataset ad alta dimensionalità.
Un vettore di embedding è una rappresentazione numerica densa di un contenuto (testo, immagine, documento) in uno spazio ad alta dimensionalità. SQL Server 2025 supporta vettori fino a 1536 dimensioni, compatibili con i modelli di embedding Azure OpenAI come text-embedding-3-large.
-- Creazione tabella con colonna vettoriale
CREATE TABLE Documenti (
Id INT PRIMARY KEY,
Testo NVARCHAR(MAX),
Embedding VECTOR(1536)
);
-- Ricerca di similarità semantica tramite distanza coseno
SELECT TOP 5
Id,
Testo,
VECTOR_DISTANCE('cosine', Embedding, @queryEmbedding) AS Distanza
FROM Documenti
ORDER BY Distanza ASC;
La funzione VECTOR_DISTANCE supporta le metriche cosine, euclidean e dot. In marzo 2026 Microsoft ha annunciato ulteriori ottimizzazioni tramite quantizzazione (riduzione della precisione vettoriale per risparmiare storage e accelerare il calcolo) e iterative filtering, disponibili sia su Azure SQL Hyperscale che su SQL Database in Microsoft Fabric.
CREATE EXTERNAL MODEL: modelli AI come oggetti database
Una delle novità più significative per gli sviluppatori è la possibilità di registrare modelli AI esterni come oggetti database di prima classe, con la stessa dignità di una tabella o di una view.
-- Registrazione di un modello Azure OpenAI come external model
CREATE EXTERNAL MODEL AzureOpenAI_Ada
WITH (
LOCATION = 'https://mio-endpoint.openai.azure.com/',
API_KEY = 'secret-key',
API_TYPE = 'azure_openai',
DEPLOYMENT = 'text-embedding-ada-002',
TASK = 'EMBEDDINGS'
);
Una volta registrato, il modello è disponibile per tutte le query T-SQL dell’istanza, con gestione automatica del retry per i fallimenti transitori e supporto per il versioning (A/B testing tra deployment diversi).
La stored procedure sp_invoke_external_rest_endpoint consente invece di chiamare qualsiasi API REST direttamente da T-SQL, incluse OpenAI, Azure OpenAI, Anthropic e anche modelli locali come Ollama:
EXEC sp_invoke_external_rest_endpoint
@url = 'https://api.openai.com/v1/embeddings',
@method = 'POST',
@headers = '{"Authorization": "Bearer sk-xxx", "Content-Type": "application/json"}',
@payload = '{"input": "testo da vettorializzare", "model": "text-embedding-3-small"}',
@response = @json OUTPUT;
RAG nativo: addio al database vettoriale separato
Il pattern Retrieval-Augmented Generation (RAG) — recuperare contesto rilevante da una base di conoscenza per arricchire il prompt di un LLM — si implementa ora interamente all’interno di SQL Server, senza bisogno di database vettoriali separati come Pinecone, Milvus o Weaviate.
Il flusso tipico è:
- Inserire i documenti nella tabella con colonna
VECTOR - Generare gli embedding tramite
CREATE EXTERNAL MODELosp_invoke_external_rest_endpoint - Archiviare i vettori nella stessa tabella dei dati operativi
- Al momento della query, vettorializzare il testo dell’utente e cercare i k documenti più simili con
VECTOR_DISTANCE - Passare i documenti recuperati come contesto all’LLM
Questo approccio elimina la complessità della sincronizzazione tra il database relazionale e quello vettoriale, riducendo la latenza e semplificando enormemente la gestione della sicurezza (un solo perimetro di autorizzazione).
Per scenari ibridi, è disponibile anche l’integrazione con Azure AI Search, che combina full-text search tradizionale con ricerca vettoriale semantica.
Agenti AI autonomi e GitHub Copilot in SSMS 22
SQL Server 2025 introduce il concetto di agente AI integrato nel database: un componente che riceve richieste in linguaggio naturale, le traduce in T-SQL, le esegue e ragiona sui risultati per determinare i passi successivi, rispettando il modello di sicurezza e i permessi SQL Server.
Azure SQL Database Hyperscale espone un SQL MCP Server (endpoint Model Context Protocol, ora in public preview), che consente ad agenti AI e Copilot di connettersi al database e ragionare sui dati SQL per applicazioni cloud-native.
GitHub Copilot in SSMS 22 è diventato generalmente disponibile l’11 novembre 2025. Le funzionalità principali:
- Chat in linguaggio naturale per interrogare il database o costruire query T-SQL
- Slash command:
/docper la documentazione,/fixper la correzione errori,/explainper la spiegazione di query complesse - Database instructions: contesto specifico del database e regole di business memorizzati come extended properties, che Copilot applica automaticamente
- Autocompletamento contestuale nell’editor query (disponibile dalla versione SSMS 22.2.1, rilasciata il 21 gennaio 2026)
Machine Learning Services e integrazione con i framework AI
SQL Server Machine Learning Services — disponibile sin da SQL Server 2016 con R e poi Python — continua a essere supportata in SQL Server 2025. Permette di eseguire script Python e R in-database, senza spostare i dati fuori da SQL Server, mantenendo il perimetro di sicurezza e riducendo l’overhead di rete.
SQL Server 2025 aggiunge il supporto ai principali framework di orchestrazione AI:
- LangChain: il pacchetto
langchain-sqlserverabilita chatbot con pattern RAG sui dati SQL, con orchestrazione tramite LangChain e UI via Chainlit - Semantic Kernel: SDK open source Microsoft per .NET (e altri linguaggi), include un connettore nativo per il vector store di SQL Server, permettendo di costruire agenti e applicazioni RAG che chiamano modelli, strumenti e SQL Server in modo integrato
- LSTM e architetture ibride: l’integrazione con Long Short-Term Memory offre un framework per agenti che devono mantenere stato contestuale su sequenze di interazioni
Copilot in Azure SQL Database
Microsoft Copilot in Azure SQL Database — in GA dall’11 aprile 2025 — offre esperienze AI-assisted per DBA e sviluppatori:
- Risposta a domande sulle performance del database in linguaggio naturale
- Troubleshooting tramite Dynamic Management Views e Query Store
- Generazione T-SQL da descrizioni plain-text con spiegazione dettagliata delle query
- Code completion nell’editor query di Fabric e quick actions per fix/explain
Il sistema analizza i metadati del database (nomi tabelle, colonne, struttura) per generare suggerimenti contestuali senza accedere ai dati effettivi.
Requisiti e disponibilità
Le funzionalità core — tipo VECTOR, CREATE EXTERNAL MODEL, sp_invoke_external_rest_endpoint — richiedono:
- On-premises: SQL Server 2025 (17.x)
- Azure SQL Database: tier Hyperscale
- Azure SQL Managed Instance: policy di aggiornamento Always-up-to-date o SQL Server 2025
- GitHub Copilot in SSMS: SSMS 22 o superiore, account GitHub con Copilot attivo
- Azure OpenAI: risorsa con modelli di embedding distribuiti (
text-embedding-3-large,text-embedding-3-small,text-embedding-ada-002)
In marzo 2026 Microsoft ha aggiunto: Database Hub in Microsoft Fabric (early access), SQL MCP Server per Azure SQL Hyperscale (public preview), e opzioni vCore più ampie (160 e 192) per Hyperscale. È stato anche annunciato un savings plan per database con risparmio fino al 35% rispetto al pay-as-you-go su impegno annuale.
Conclusione
SQL Server 2025 non è un semplice aggiornamento di versione: è il risultato di una strategia pluriennale per trasformare il database relazionale in un motore AI nativo. Per i professionisti IT che già operano nell’ecosistema Microsoft, le implicazioni sono concrete: è possibile implementare ricerca semantica, RAG, agenti autonomi e assistenza AI alle query senza aggiungere infrastrutture esterne, riutilizzando il perimetro di sicurezza e la governance già in essere su SQL Server.
La sfida è ora architetturale: capire dove ha senso spostare logica AI dentro il database e dove invece mantenerla nell’application layer. Ma avere questa scelta — e i tool per implementarla — è già un notevole passo avanti.
Fonte originale: AI features in Microsoft SQL Server 2025 and Azure SQL – 4sysops