Microsoft ha annunciato ufficialmente Azure Linux 4.0 all’Open Source Summit North America, tenutosi a Minneapolis il 18 maggio 2026. Con questa release, la distribuzione Linux di Microsoft — precedentemente nota come CBL-Mariner — compie un salto architetturale significativo: abbandona il proprio sistema di packaging indipendente e adotta Fedora Linux come upstream base, mantenendo il formato RPM e le personalizzazioni specifiche per Azure.
In parallelo, Microsoft ha annunciato la disponibilità generale di Azure Container Linux, un sistema operativo immutabile ottimizzato per workload containerizzati su Azure.
Dalla CBL-Mariner ad Azure Linux: una breve storia
CBL-Mariner (Common Base Linux Mariner) è nata internamente in Microsoft come distribuzione Linux leggera per supportare i propri servizi cloud e dispositivi. Nel 2022 è stata rinominata Azure Linux e resa open source, diventando la base di alcune immagini ufficiali per Azure Virtual Machines e Azure Kubernetes Service (AKS).
Azure Linux 3 è ancora la versione stabile consigliata per la produzione. Azure Linux 4.0 è attualmente in public preview su Azure Virtual Machines.
Il cambio fondamentale: Fedora come upstream
Il cambiamento più rilevante di Azure Linux 4 riguarda il modello di sviluppo del packaging. Microsoft ha scelto di derivare i propri pacchetti direttamente dalle sorgenti Fedora, invece di mantenere spec RPM scritti internamente da zero.
Dal README del repository GitHub ufficiale:
“Azure Linux is an open-source Linux distribution built and optimized for Azure, with sources derived from Fedora Linux.”
In pratica, il sistema è definito tramite file di configurazione TOML e overlay mirati applicati sopra i sorgenti di packaging di Fedora. Microsoft ha dichiarato che questi overlay sono volutamente limitati per evitare una divergenza eccessiva dall’upstream.
Struttura tecnica del repository
Il repository di Azure Linux 4 include spec RPM generati automaticamente, prodotti applicando gli overlay di Azure Linux ai sorgenti upstream di Fedora. Questi file sono inclusi nel repository per garantire trasparenza e auditabilità della supply chain.
Per la build vengono usati gli strumenti RPM standard dell’ecosistema Fedora/RHEL:
# Build di un pacchetto con mock (ambiente isolato)
mock -r azurelinux-4-x86_64 --rebuild pacchetto.src.rpm
# Build diretta con rpmbuild
rpmbuild -ba SPECS/pacchetto.spec
# Build con Koji (sistema di build distribuito)
koji build azurelinux4 pacchetto.src.rpm
L’uso di tooling standard come mock, rpmbuild e Koji è una scelta deliberata: chi conosce già l’ecosistema Fedora o RHEL può contribuire ad Azure Linux senza dover imparare strumenti proprietari.
Vantaggi del modello Fedora-based
Adottare Fedora come upstream porta vantaggi concreti su più fronti:
- Sicurezza e patch veloci: le vulnerabilità risolte upstream in Fedora possono essere incorporate rapidamente, senza dover riapplicare patch su spec mantenuti separatamente
- Ecosistema di pacchetti più ampio: Fedora ha un repository di pacchetti molto più vasto di quello che Microsoft poteva mantenere autonomamente in CBL-Mariner
- Toolchain familiare: dnf, rpm, mock, Koji — strumenti già noti a migliaia di amministratori di sistema
- Audit della supply chain: gli spec generati automaticamente e committati nel repo rendono verificabile ogni dipendenza
Azure Container Linux: l’alternativa immutabile
Annunciato in GA insieme ad Azure Linux 4.0 Preview, Azure Container Linux è una distribuzione separata, progettata specificamente per workload containerizzati. Le caratteristiche principali:
- Sistema operativo immutabile: il filesystem di sistema è read-only; gli aggiornamenti avvengono per sostituzione dell’intera immagine, non pacchetto per pacchetto
- Ottimizzato per AKS: superficie di attacco ridotta, nessun package manager esposto, avvio rapido
- Aggiornamenti atomici: simile all’approccio di Flatcar Linux o CoreOS, con rollback automatico in caso di failure
I due prodotti si rivolgono a use case diversi: Azure Linux 4 per VM general purpose, Azure Container Linux per nodi Kubernetes e workload container-native.
Come provare Azure Linux 4.0 su Azure
Azure Linux 4.0 è disponibile in public preview su Azure Virtual Machines. Per creare una VM con questa immagine tramite Azure CLI:
# Cerca l'immagine Azure Linux 4 disponibile
az vm image list --publisher MicrosoftCBLMariner --offer azure-linux-4 --all --output table
# Crea una VM in anteprima
az vm create --resource-group myResourceGroup --name myAzureLinux4VM --image MicrosoftCBLMariner:azure-linux-4:azure-linux-4-gen2:latest --size Standard_D2s_v5 --admin-username azureuser --generate-ssh-keys
Per chi vuole esplorare il codice sorgente o contribuire, il repository è disponibile su GitHub nel branch 4.0:
git clone https://github.com/microsoft/azurelinux.git
cd azurelinux
git checkout 4.0
Cosa rimane invariato
Nonostante il cambio di upstream, Microsoft mantiene le caratteristiche distintive di Azure Linux:
- Ottimizzazioni kernel specifiche per Azure (driver paravirtualizzati, supporto RDMA, ecc.)
- Integrazione nativa con Azure Monitor, Azure Arc e gli altri servizi della piattaforma
- Conformità agli standard di sicurezza Microsoft (FIPS 140-3, CIS Benchmark)
- Ciclo di supporto allineato alle esigenze enterprise
Considerazioni per i sysadmin
Per chi gestisce infrastrutture su Azure, Azure Linux 4 rappresenta un’evoluzione interessante. L’allineamento con Fedora significa che le competenze RPM già acquisite su RHEL o CentOS Stream sono direttamente applicabili. La toolchain di build è quella standard, la documentazione upstream è più ricca, e le patch di sicurezza arriveranno più velocemente.
Il consiglio di Microsoft di restare su Azure Linux 3 per i workload in produzione è ragionevole: la versione 4 è ancora in preview attiva. Tuttavia, per chi gestisce ambienti di test o vuole prepararsi alla migrazione, vale la pena esplorare il repository e familiarizzare con la nuova struttura già adesso.
Fonte: Linuxiac — Microsoft Azure Linux 4 Moves to a Fedora-Based Foundation | Microsoft Open Source Blog